di Vincenzo Guagenti
Cercando nel dizionario della lingua italiana troviamo : " Indignazione : condizione spirituale caratterizzata da vibrante risentimento verso cosa che si ritiene riprovevole; è affine per il senso a sdegno, ma mentre questa voce indica l'insorgere di tale sentimento, con indignazione si esprime più spesso lo stato d'animo che ne consegue."
Viviamo un momento storico molto strano, e come se tutti fossero perennemente sotto calmanti, gli italiani non sono più in grado di indignarsi e di esplicitare la propria indignazione; tutto è negoziabile, accettabile, superabile in qualche modo normale. Ma che vuol dire normale, una normalità non sana, in cui si passa sopra, con arroganza e senza il minimo rispetto per gli altri, a tutto ed a tutti.
Ogni giorno i mass-media ci inondano di notizie, invadono il nostro quotidiano cercando di plagiare le nostre menti, tirando la verità da un lato e dall'altro, senza mai rispettare un minino di correttezza etico-professionale, parole oramai desuete, senza più applicazione in praticamente tutti i campi.
La crisi di valori ha oramai invaso tutto e tutti, poteva la politica rimanerne fuori ? Giammai, fino a qualche hanno fa dietro ogni partito c'era un'ideologia ben precisa, oggi la mediocrità è una costante da destra a sinistra, se anacronisticamente vogliamo continuare a chiamarle così, l'ultimo caso ci viene proposto da quello che è successo per la presentazione delle liste elettorali per le elezioni regionali e cosa ancora più grave di come è stato gestito il problema da parte del nostro Governo. Indignato, indignatissimo, sono fiero della mia indignazione e finché sarò capace di farlo mi sentirò completamente libero. Indignatevi, la democrazia ha bisogno della nostra indignazione, è indispensabile se vogliamo che la nostra democrazia torni ad essere quello tutti noi meritiamo.
Ammiro questa iniziativa, l'idea di creare un blog permetterà a Ciminna di avere un luogo in cui condividere e confrontare le proprie idee, i propri problemi e spero vivamente che possa essere un luogo vitale in cui i ciminnesi possano continuare ad indignarsi, cosa per me alla base di una qualunque democrazia.