
Il futuro del Coinres sarà la liquidazione. L’ha stabilito giovedì sette maggio la conferenza dei sindaci dei consorzio, che ha nominato commissari liquidatori il sindaco di Casteldaccia Giovanni Di Giacinto, l’avvocato Ribaudo e la segretaria Fricano. Già gran parte dei Comuni gestiscono provvisoriamente il servizio “in proprio”, affidandosi a ditte esterne. Adesso è arrivata la decisione formale che stabilisce la fine del Coinres. Il consorzio rifiuti nato nel 2006, che comprende 22 comuni dovrà dunque chiudere ed essere liquidato. Si dovrà fare il conto dei debiti e dei crediti, che verranno ripartiti tra i comuni così come i dipendenti. Sui criteri e le modalità di questa ripartizione ancora si discute, e nulla c’è di pacifico.
Se per i debiti tremano sindaci ed assessori al bilancio, anche sul piano del personale le preoccupazioni si moltiplicano giorno dopo giorno. Con più di 500 dipendenti, centinaia e centinaia di famiglie che campano sullo stipendio erogato dal consorzio, quella che rischia di scoppiare è una vera e propria emergenza sociale. Alla luce soprattutto di una norma della riforma rifiuti – approvata il 25 febbraio scorso – che stabilisce l’illegittimità delle assunzioni compiute dal 2007 in poi.
Entriamo così in una fase di transizione – di riorganizzazione – che precede la formazione dei nuovi ato previsti dal nuovo piano rifiuti. I comuni del consorzio saranno inglobati in un Ambito che si estenderà per l’intera provincia di Palermo. Tutto ciò in attesa che i quattro commissari, già insediati e operativi, individuino la responsabilità del disastro economico-finanziario del Coinres, fino alla “sussistenza o meno di gravi e reiterate violazioni di legge”. Info: N.F. da 90011.it